A.I.D.I.R.E. - IPPOTERAPIA-TR  
     Ippoterapia Terapeutico-Riabilitativa
      Direttore: Dott. Romeo Lucioni

Presentazione


L’attività terapeutico-riabilitativa per mezzo del cavallo, negli ultimi anni, si è incrementata notevolmente sia per l’interesse dei genitori a cercare nuove vie per migliorare la qualità della vita dei loro giovani figli, soprattutto nell’ambito della disabilità, del disagio e delle difficoltà di adattamento sociale.
L’ippoterapia ha così avuto un deciso sviluppo sia per quanto riguarda lo studio dei fondamenti teorici, che per le applicazioni pratiche nelle diverse situazioni di disabilità fisica, psichico-affettiva, mentale e comportamentale.

Queste basi teorico-applicative non solo hanno interessato le problematiche biologiche e con più precisione quelle neuro-motorie, ma anche le disabilità psichiche, soprattutto quelle riguardanti i problemi dello sviluppo psico-mentale (psico-affettivo e psico-cognitivo).
Una maggior chiarezza teoretica ha facilitato l’impianto di programmazioni che hanno assunto un carattere multidisciplinare proprio perché si è vista la necessità di un intervento multifunzionale, capace di affrontare i disordini motori, emotivi, affettivi, cognitivi, comportamentali e sociali, che interferiscono con il “buon funzionamento” di tanti bambini e ragazzi.
La necessità di indirizzare gli interventi terapeutico-riabilitativi verso il recupero (se non anche verso la cura) ha indotto l’acquisizione di precisi dati di riferimento sugli outcome e, quindi, l’utilizzo di scale di valutazione studiate ad hoc.
Questi sono i riferimenti che hanno vieppiù imposto un approccio scientifico ai problemi della disabilità, portando ad uno studio preciso anche sui processi mentali e sui meccanismi di difesa che sottendono non solo ai deficit, quanto anche ad ogni miglioramento.
Anche l’ippoterapia e la riabilitazione per mezzo del cavallo sono state condotte nell’ottica di puntare alla scientificità delle pratiche, dell’approccio e della valutazione, tanto che si è andati sempre più a imporre il lavoro utilizzando la professionalità di laureati in psicologia, medicina o scienze dell’educazione ai quali inoltre è richiesta una specializzazione sulle questioni più direttamente legate da una parte alle necessità dei disabili e delle loro particolari strutture psico-affettive e psico-cognitive, dall’altra alle particolari qualità che caratterizzano il rapporto con un animale tanto speciale come il cavallo, con il quale, inoltre, l’uomo ha stabilito da centinaia d’anni, un rapporto intimo, di collaborazione ed di interazione.
L’impostazione e l’imposizione di una ippoterapia scientifica hanno portato alla integrazione di questa attività in programmi di più ampio respiro, condotti da professionisti specializzati, capaci di affrontare scientificamente le questioni legate al recupero dei disabili, riuscendo così ad ottenere risultati veramente significativi.
Ormai si può dire che molti quadri di autismo (ADD e ADHD) possono essere risolti. Le questioni inerenti il ritardo dello sviluppo dovuto a questioni psico-affettive vengono affrontate con sicurezza e con molte più certezze.
Anche i quadri di X-fragile, di sindrome di Joubert, di ACC, di Down ricevono un enorme beneficio, a tal punto che è stato possibile attivare studi sulle possibilità di risolvere le difficoltà di controllo delle reazioni emotive e la pauperizzazione affettiva che peggiorano non solo le questioni psicologiche, ma anche quelle del funzionamento neuromotorio e dello sviluppo funzionale.
L’esperienza tradotta in molti incontri, corsi di formazione, congressi e scambi multidisciplinari ha portato a poter offrire corsi di formazione e specializzazione per psicologi, medici, educatori e riabilitatori che dovranno diventare i veri ed unici responsabili di interventi riabilitativi e curativi, utilizzando come ausiliario un cavallo adeguatamente allenato e preparato. L’ippoterapia ha finalmente le carte in regola per presentarsi come proposta scientifica, efficiente ed efficace per raggiungere gli obiettivi proposti.

Tenendo conto di questi fondamenti, basati su una pratica quasi ventennale, è stata costituita una Associazione denominata A.I.D.I.R.E. con sede a Tradate (Varese), via Volta 5, a carattere scientifico, culturale, professionale e, in quanto tale, apartitica, aconfessionale e senza fini di lucro.

Le finalità perseguite dall’Associazione sono:
a) offrire agli aderenti un modello di crescita culturale, personale e di gruppo, fondato sui valori della libertà, della solidarietà, dell’etica e dell’indipendenza di pensiero;
b) sostenere ricerche scientifiche, organizzare corsi (di aggiornamento, di formazione, di perfezionamento, di orientamento e di counseling), convegni, pubblicazioni, mostre ed esposizioni atti a diffondere le conoscenze sull’ippoterapia e sulle metodologie psicoterapico-riabilitative atte ad affrontare le problematiche implicite nella disabilità e nel handicap;
c) agevolare lo sviluppo e la creazione di centri per la riabilitazione equestre strutturati sui principi della scientificità medica, psichiatrica e psicologica, del recupero funzionale e globale, dello sviluppo psico-mentale, dello studio di applicazioni mirate sulle necessità di approfondimento di tecniche specifiche per ogni tipi di disabilità;
d) promuovere la pratica equestre a scopo ricreativo, sportivo, oltre che terapeutico-riabilitativo per assolvere le necessità di un recupero globale ed un reinserimento famigliare e sociale dei disabili; e) agevolare lo sviluppo della collaborazione interdisciplinare tra gli operatori del settore e dei fruitori dei servizi, in modo da aumentare le autonomie e la creazione di momenti di incontro, di scambi culturali come occasioni di crescita personale, di gruppo e sociale;
f) promuovere la difesa del pluralismo teorico, metodologico e procedurale tra i diversi orientamenti inerenti la pratica ippoterapica in continua evoluzione, rispettando e adeguandosi ai principi scientifici, etici e morali di base;
g) creare occasioni di confronto e di collaborazione tra i vari Enti, pubblici e privati, che si occupano di: terapia, riabilitazione, ippoterapia, pet-therapy e altre discipline che mirano al miglioramento della qualità della vita, dello sviluppo personale e dell’integrazione;
h) agevolare la crescita di centri per l’ippoterapia che, aderendo ai principi fondanti dell’ A.I.D.I.R.E., facilitino la crescita professionale, istituzionale, organizzativa e sociale;
i) tendere a sviluppare Centri di ippoterapia che aderiscano all’ A.I.D.I.R.E., in tutte le regioni dell’Italia e dell’Europa ed in quei Paesi rispettosi dei principi della libertà, della democrazia, delle pari opportunità e del rispetto dei diritti individuali e sociali;
j) promuovere iniziative, incontri e collaborazioni per indurre le Istituzioni dello Stato a riconoscere l’importanza dell’ippoterapia nell’ambito medico sanitario, come espressione del nuovo e del cambiamento nelle aree dell’assistenza, della terapia, della riabilitazione ed della cura.

Saranno Soci della Istituzione i rappresentanti degli Enti, delle Associazioni, delle Federazioni, delle Istituzioni che, con delibera dei loro organi rappresentativi, decidono di aderire all’ A.I.D.I.R.E. con l’obbligo di parteciparne le finalità ed i principi, rispettando gli ordinamenti stabiliti e che saranno indicati con delibere del Consiglio Direttivo.
Per uniformare le conoscenze ed i principi fondanti della pratica ippoterapica la A.I.D.I.R.E. ha programmato una serie di interventi informativi, oltre che corsi postgrado e masters di qualificazione per i terapisti che guideranno le attività terapeutico-riabilitative svolte con l’ausilio del cavallo con professionalità e, soprattutto, con sicure basi scientifiche.
Al programma di sviluppo di una ippoterapia scientifica partecipano:

Con il patrocinio di: